venerdì 5 febbraio 2010

Aberrante aberrazione




Bisognerà pur ammetterlo: questo mondo è sempre più popolato dai peggiori soggetti che il genere umano abbia mai generato. Omicidi, ladri, truffatori, pedofili, assassini seriali, rapitori, narcotrafficanti, mafiosi, trafficanti d’organi, stupratori, estortori e delinquenti di ogni tipo che, quotidianamente e giustamente, la Chiesa Cattolica Apostolica Romana fustiga senza mezzi termini.

Esiste tuttavia un collettivo alquanto fastidioso e pericolosissimo che, nonostante le continue malefatte di cui si macchia, continua a godere di simpatie e pacate protezioni: gli omosessuali.

Fortunatamente per noi puntualmente si leva alta la voce di qualche porporato che ci racconta, a date alterne, le aberrazioni di cui si macchiano questi peccatori seriali. E confortante leggere ogni tanto le dichiarazioni di certi vescovi, coraggiosi don Chisciotte, che con le loro parole ci fanno sentire un po’ meno soli in questa valle di lacrime.

Ci rincuora sapere che sempre ci saranno dei solerti difensori del principio divino “Adamo+Eva” come il vescovo emerito di Grosseto Babini che, con parole commoventi e cosi attuali, ci ricorda che: "La pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola". Scandaloso che cotanto peccatore si possa presentare alle future elezioni regionali pugliesi. Prego San Nicola affinché protegga la Puglia da una tale minaccia.

Ancor più emozionanti e cariche di spirito cristiano le parole del vescovo di Lucera-Troia Zerrillo, che con vero acume politico intravede la pericolosità, non solo degli omosessuali ma anche delle leggi contro l’omofobia: "Io non le ritengo giuste in quanto non é mai assimilabile, dunque omologabile, ciò che é la normalità, ovvero la famiglia eterosessuale fondata da uomo e donna e quella omosessuale che famiglia non é, per la semplicissima ragione che non é in grado di ottemperare alla riproduzione. L'atto sessuale é volto a questo e non alla ricerca di lussuria". Prego Sant’Anna affinché si quadruplichi il numero delle donne incinte.

Ma il vero apice della chiarezza e della reale mostruosità che rappresenta un rapporto tra persone dello stesso sesso ce lo fornisce ancora una volta Babini,che si dimostra con queste parole il più saggio vescovo italiano degli ultimi 150 anni: "Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza". Prego San Giuseppe affinché i padri siano sempre più solerti nell’uso della cinghia.

Ora dopo tanta genialità, saggezza e solerzia le mie parole potrebbero risultare prive di alcuna autorità, per questo spero che qualche vescovo della bella provincia italiana possa farle sue e mettere in pratica il mio consiglio: che ve ne pare della bella, antica e cristiana pratica del falò?. Lo dico solo perché, molti di questi omosessuali pare siano dei recidivi e non si pentirebbero mai que questo “orribile difetto”.

Nessun commento:

Posta un commento